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Festa estiva 2014

Orlando Del Don in Val Poschiavo

Tanto per cominciare,un' escursione fa da preludio alla Festa estiva dell'UDC al ristorante Miravalle, domenica scorsa. Poi un pranzo ottimo (come sempre) e musica da ballo per i bambini. Clima simpatico, prima di lasciare spazio alla politica. Il presidente dell'UDC Valposchiavo Fulvio Betti, guardando in prospettiva e forte del consolidamento qualitativo dell'UDC Valposchiavo, annuncia che è necessario il sostegno di tutti per cercare persone disposte a candidarsi alle elezioni nel Comune di Poschiavo e in seguito per altri mandati nelle istituzioni della valle. Le e i candidati UDC all'altezza ci sono. Betti spera che sappiano coniugare le loro esigenze professionali e familiari con quelle di una carica politica.

Prima di passare all'intervento principale, Fulvio Betti da il benvenuto anche al Podestà di Poschiavo Alessandro Della Vedova (PDC) e al Presidente della sezione Albula dell'UDC e membro della Direzione dell'UDC grigionese, Werner Wyss. Wyss mette in evidenza l'importanza di una sezione UDC in crescita anche in Valposchiavo, che è riuscita spesso a far parlare di sé anche oltre Bernina e che rappresenta un punto fermo nell'UDC cantonale, rifondata nel 2008 dopo una sofferta scissione.
Prende poi la parola l'ospite d'onore Orlando Del Don, medico psichiatra, Deputato al Gran Consiglio ticinese, Presidente dell'UDC Bellinzona, e legato alla Valposchiavo per essersi sposato con una poschiavina, Tiziana Bondolfi, pure lei presente alla Festa in compagnia dei tre figli.

Del Don incanta il pubblico con il suo brillante giro a 360 gradi sulle carenze della politica ticinese e svizzera. Critica il Governo svizzero per il suo atteggiamento remissivo in materia di segreto bancario, per la sua propensione ad aumentare il carico fiscale, per la tendenza a voler accentrare il potere, spogliando i cantoni delle loro competenze. A livello della politica del suo cantone, Del Don ravvisa per esempio una cattiva gestione degli istituti universitari  e delle alte scuole con sede in Ticino, le quali vengono guidate, nella misura del 70%, da professori esteri. Del Don si chiede: "ma è possibile che non ci siano buoni professori di nazionalità svizzera per i nostri più importanti istituti di formazione?" Al riguardo Del Don ha presentato già da lungo tempo domande in Parlamento, alle quali non viene data risposta da parte del Consigliere di Stato socialista Bertoli. E i media danno il contributo, ignorando il problema.

Una serie di domande soprattutto sulla politica svizzera accende un'intensa discussione in cui Del Don trova il terreno fertile per esibire il suo impeto carismatico e l'ampiezza dei suoi orizzonti intellettuali. Dalla discussione è pure scaturito che l'UDC recita un ruolo di importanza fondamentale nel mantenere il rispetto della volontà popolare, così come è stato il caso nel 1992, quando la popolazione respinse di misura l'adesione allo spazio economico europeo. Quella decisione evitò alla Svizzera di perdere gradualemente la democrazia diretta e tutti i vaolori fondamentali che da essa dipendono: l'autodeterminazione, il federalismo, l'autonomia monetaria, ecc. Nella discussione è pure emerso che le insidie sono sempre più minacciose, poiché le forze politiche presenti nel Parlamento svizzero, ad eccezione dell'UDC e di pochi altri singoli esponenti, sono pronte ad abbracciare il cosiddetto legame istituzionale con l'Unione europea. Questo significherebbe che le leggi europee avrebbero il sopravvento sulle leggi svizzere. Del Don e con lui l'UDC Valposchiavo si opporranno con veemenza ai tentativi di mettere fuori gioco le norme e i principi che sono i pilastri della Svizzera.

UDC Valposchiavo

 

Eccovi alcuni immagini della giornata: